Petra Giordania passione passaporto

La Sindrome di Stendhal (nota anche con il nome di Sindrome di Firenze) fa riferimento a una serie di sintomi psicosomatici che si presentano in alcuni soggetti che si trovano al cospetto di opere d’arte o opere architettoniche di straordinaria bellezza.

Non importa quanto tu sia scettico o meno nei riguardi di questa sindrome, e sarei esagerata se associassi le mie forti sensazioni provate alla vista di Petra a una sindrome vera e propria, però ti posso assicurare che quello è successo a me la prima volta che l’ho vista, ci si avvicina parecchio.

La prima volta che ho visto il Tesoro di Petra, alla luce del sole, ho provato qualcosa di simile a quello che si prova quando si hanno le vertigini. Un po’ come quando dalla cima di un grattacielo altissimo si guarda in giù e si soffre di vertigini, un lieve capogiro, un buco nello stomaco. Ecco, questo è quello che è successo a me. Con l’unica differenza che io ero in basso, con i piedi ben piantati per terra, e il Tesoro l’ho guardato con il naso all’insù.

Eppure quelle vertigini ci sono state davvero, io quella sensazione non la scorderò mai. Davanti a tanta bellezza, a tanta imponenza, grandiosità, splendore, davanti a quel rosso quasi accecante è impossibile rimanere illesi. E’ una bellezza che acceca, che stordisce proprio.

Cosa vedere e cosa fare a Petra

Petra non è solo il Tesoro, bensì racchiude un intero sito archeologico in cui le rocce sono state scolpite dai nabatei (una tribù nomade proveniente dall’Arabia Occidentale) per la realizzazione di templi e tombe.
La roccia rossa che tutti i visitatori adorano e in cui sono scolpiti gli edifici è la roccia di arenaria, che con la luce del sole assume un colore arancione brillante , e con i colori del tardo pomeriggio si mostra rossa fuoco, un rosso quasi accecante.

Una giornata intera consente di visitare i punti principali del sito. Ecco quali sono:

Il Siq

Questa stretta gola è la splendida via di accesso all’antica città. Questo straordinario corridoio di pietra è percorribile a piedi (in circa 20 minuti) oppure con un carretto trainato da cavallo. La roccia assume le forme più improbabili e forma degli spettacoli incredibili con sfumature dal bianco, all’arancione fino al rosso, e nel tragitto sembrerà di essere dentro un Grand Canyon. Per questo motivo consiglio di percorrere il Siq a piedi almeno una volta, in modo da riuscire ad ammirare con calma questo scenario surreale e scattare bellissime fotografie.

Il Tesoro

Questo incredibile capolavoro fu la tomba del re nabateo Areta III. Non rappresenta il punto finale di una visita a Petra come molti credono, ma anzi ne costituisce il punto di partenza a cui si arriva dopo aver percorso il Siq e da cui si parte per esplorare le altre meraviglie della città.

Strada delle Facciate

Ci sono tanti buchi nelle roccia, che sono oltre 40 tombe scavate nell’arenaria dai nabatei.

Tomba Reale e Tomba di Seta

Queste sono le tombe reali e sono imperdibili alla luce del tramonto. Nella Tomba di Seta la pietra di arenaria erosa dal tempo appare striata con tante sfumature di colori sul rosa e sul rosso.

Altura del Sacrificio

Da qui si gode di una fantastica vista su tutta Petra. La piattaforma sulla cima era usata per bruciare incensi e fare offerte in onore degli dei.

Il Monastero

Molto simile al Tesoro nella struttura, ma molto più grande e meno affollato, visto che non tutti i visitatori si spingono fino a quassù: per arrivare in cima bisogna percorrere più di 800 gradini. Io credo però che ne valga veramente la pena.

E’ stato allestito un chiosco nella grotta di fronte, da cui è possibile rilassarsi sorseggiando un buon tè o facendo uno spuntino e ammirando la facciata dell’edificio. E’stato sicuramente uno dei “pranzi con vista” migliori della mia vita.

Informazioni utili

Gli animali di Petra

Come si può intuire, i chilometri che si camminano durante la visita a Petra sono tantissimi. Tuttavia, se si è troppo stanchi e per le salite più ripide ci sono gli asini, per le i tratti di strada più lunghi ci sono i cavalli e si possono trovare bancarelle di beduini con un ottimo tè alle erbe.

Ho utilizzato l’asino per arrivare sulla cima del Monastero: visti i centinaia di scalini, il caldo notevole e la stanchezza accumulata, sarebbe stato impensabile per me raggiungere la vetta a piedi. Inoltre è un’esperienza davvero pittoresca che secondo me fa parte del pacchetto “giornata a Petra”.

Gli asini sono di proprietà dei beduini, e sono la loro prima (e probabilmente unica) fonte di sostentamento insieme ai cavalli e ai cammelli, per cui occorre contrattare per il prezzo finale: io ero arrivata a 15 JD andata e ritorno.

I beduini

Sono i veri “padroni” di Petra, nonché gli abitanti del luogo. Hanno abitato tra le caverne di questo luogo fino a non tantissimi anni fa e attualmente vivono in un villaggio adiacente e costituiscono una comunità di circa 200 persone, tutti beduini ovviamente.
Parlano tantissime lingue, tra cui l’italiano, e la cosa incredibile è che la scuola sono i turisti.

Loro sono i padroni degli animali a cui bisognerà rivolgersi se si vuole servirsene. Contrattare il prezzo è d’obbligo.

Tuttavia, soprattutto con le donne, possono essere davvero insistenti. Basta rispondere con un semplice “No, grazie”, con gentilezza, senza dare troppa confidenza, ma senza neanche però ignorarli, cosa che a volte potrebbe dar loro fastidio. Io in questo modo mi sono sempre trovata bene e non ho mai avuto problemi.

I punti panoramici

Sono chiusi. Per questioni di sicurezza non è più possibile fare la classica foto del Tesoro dall’alto da questi punti panoramici. Perché ci sono stati degli incidenti, anche fatali.

In effetti era totale l’assenza di recinzioni o di strutture di protezione ed era possibile accedervi solo arrampicandosi tra le rocce accompagnati da un beduino.

La vista da lassù è impareggiabile, tuttavia meglio che siano stati chiusi perché raggiungerli era pericoloso e non prudente.

A giugno 2019 erano ancora aperti e io sono andata su perché non sapevo che fosse così rischioso. Quando ho visto cosa mi aspettava  era ormai troppo tardi per tornare indietro, altrimenti avrei evitato.

Biglietto d’ingresso

E’ incluso, per chi lo ha acquistato, nel Jordan Pass. Ne parlo in questo articolo.

Petra By Night

E’ uno spettacolo notturno che consente di vedere il Tesoro illuminato dalla luce delle candele tre volte alla settimana. Ne parlo meglio qui.

In questo caso, anche per i possessori del Jordan Pass, il biglietto è escluso e costa 17 JD.

La giornata a Petra è una giornata che rimarrà nel cuore anche dei visitatori più cinici e disincantanti. E’ impossibile non innamorarsene.

Anche le aspettative più elevate che si possono creare su questo posto non faranno si che si rimanga delusi, perchè Petra è davvero di una bellezza rara, non a caso si tratta di una delle sette meraviglie del Mondo.

Nel camminare tra le strade di questa antica città ti sembrerà che il tempo si sia fermato. E per una giornata il tempo si fermerà anche per te che la stai visitando.

Ho sognato per molto tempo di venire qui e ogni volta, per un motivo per l’altro, slittava sempre, e alla fine era sempre il “prossimo viaggio”. 

E ora, anche dopo averla vista, la sensazione che ho è che rimarrà ancora “il prossimo viaggio” per tutta la vita.

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