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Per scrivere dell’India mi sono seduta e mi sono messa in silenzio davanti al computer.

Ho iniziato a riguardare tutte le foto che ho scattato, per cercare di fare ordine tra tutti i ricordi di questo viaggio ma soprattutto per dare un filo logico a tutte le emozioni provate.

Alla fine ho capito che qualsiasi descrizione dell’India o degli indiani è soltanto una semplificazione che aiuta a comprendere, piuttosto che una rappresentazione esaustiva.
C’è ben poco che si possa mettere a confronto con il nostro modo di vivere e con i nostri concetti di normalità.

E proprio in questo sta il fascino e la sfida di un viaggio in India.

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Non si è mai pronti per l’India, si dice.

E quanto è dannatamente vero. Non potrai mai essere pronto per l’impatto con questo stato.

Io credevo di esserlo, mi sono preparata, ho letto tanto, mi sono documentata eppure nessun documentario, nessun libro, nessun film renderà mai giustizia a quello che vedrai. Ma forse è anche questo il bello: non sentirti mai abbastanza, non sentirti pronto per quello che stai vivendo ed essere catapultato in una realtà così affascinante e complessa.

Ma non fraintendermi: per me tutto questo è da intendersi in senso positivo.
L’india mi ha lasciata a bocca aperta, dall’inizio alla fine. Durante questo viaggio è come se avessi sperimentato lo stupore per la prima volta.

Quelle che fornirò in questo articolo sono delle vere e proprio “istruzioni per l’uso”, per organizzare un indimenticabile viaggio in India in autonomia.

Visto che è impossibile essere preparati, cerchiamo almeno di organizzare bene il viaggio.

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L’impatto con L’india

L’impatto con l’India è stato proprio come me lo immaginavo: forte. Anzi, fortissimo.

Ma in senso molto positivo. L’india mi ha stupita anche per il suo non avermi “scioccata”, negativamente parlando. E’ senza dubbio un paese molto povero e molto sporco, ma la situazione è assolutamente gestibile e molto meno peggio di quello che mi aspettavo.

Nessun odore è stato insopportabile (preciso che non sono andata durante la stagione delle piogge, né durante il caldo torrido) e nessuna esperienza è stata sconcertante. Sicuramente dalla mia parte c’è il fatto che, viaggiando molto, sono abituata a confrontarmi con realtà di questo genere e che, per un primo viaggio in India, il Rajastan è la parte migliore da visitare, per avere un impatto più “soft”.

E’ un viaggio bellissimo che, con la giusta informazione e con la modalità più appropriata alle proprie esigenze, possono fare tutti. Per lo meno tutti coloro che sono abituati a viaggiare. Certo è che eviterei di scegliere l’India come primo viaggio intercontinentale.

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Il volo intercontinentale

Ho volato con Aeroflot, partendo da Milano Malpensa, facendo uno scalo a Mosca e arrivando a Dehli. Trattandosi del periodo di Capodanno ho prenotato con largo anticipo e, per risparmiare un po’, ho evitato il volo diretto. Esclusi gli scali, si tratta di circa 10 ore di volo.

I prezzi dei voli per Dehli oscillano tra 400 e 700 euro a seconda del periodo.

I voli intercontinentali partono e arrivano al Terminal 3 dell’aeroporto di Dehli, mentre i voli nazionali al Terminal 1. I due Terminal sono collegati tra loro ogni 20 minuti da un servizio di navetta gratuita. Basta presentare la carta d’imbarco.

Tieni presente questo fattore nel caso di spostamento tra i due terminal: assicurati di avere abbastanza tempo.

Visto

È necessario essere in possesso del visto all’arrivo in aeroporto.

E’ possibile richiederlo tramite il sito ufficiale, procedendo online anche per il pagamento:

https://indianvisaonline.gov.in/evisa/tvoa.html

Per la corretta compilazione è necessaria la scansione del passaporto (la pagina dove c’è la foto) e una fototessera in formato digitale. Riceverai quindi, entro 72 ore, una mail di conferma con un foglio da stampare e da presentare al tuo arrivo in India.

Ho richiesto il visto online circa un mese prima dalla partenza ed è una procedura abbastanza lunga ma fattibilissima in fai da te: niente di eccessivamente complicato.

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Gli spostamenti interni

Gli spostamenti tra le città possono avvenire in treno, in bus (anche night bus), in aereo o in macchina.

Treno

Avrei dovuto prendere il treno notturno da Agra a Varanasi, ma è sconsigliato nel mese di dicembre, perché la massiccia presenza di nebbia può far ritardare o sopprimere qualche treno e io non volevo correre il rischio di non riuscire a vedere Varanasi!
Sappi però che c’è questa possibilità e che è una soluzione molto economica e molto gettonata tra i turisti. In generale gli spostamenti in treno sono convenienti e offrono uno spaccato dell’India più autentica e genuina, ma tieni presente che devi avere più tempo a disposizione di quanto ne avessi io e devi tener presente probabili ritardi spesso assurdi. Quindi, se ti sposterai in treno, non fare affidamento sugli orari.

Avendo poco tempo a disposizione ho preferito spostarmi in macchina e in aereo.

Aereo

L’India è ben collegata internamente con tanti aereoporti serviti da varie compagnie locali. I prezzi dei voli interni sono generalmente economici. Controlla se nella città che ti interessa c’è l’aereoporto, perché ce ne sono davvero tanti, anche dove non avresti pensato.

Come ho scritto sopra, ricorda che la maggior parte dei voli interni parte dal Terminal 1.

Per accelerare qualche spostamento ed evitarmi ore infinite di macchina ho volato con Indigo, per due tratte, da Dehli a Jodhpur e da Dehli a Varanasi (andata e ritorno).

Macchina

Per quanto riguarda gli spostamenti in macchina è FONDAMENTALE la presenza di un autista. È impensabile e insano pensare di affittare una macchina e guidare in autonomia. A meno che tu non voglia morire dopo qualche ora.
Soltanto un indiano è in grado di guidare in India. Le strade sono il caos e l’anarchia più totale, dove insieme al traffico si uniscono vacche, pedoni e ciclo risciò impazziti.

Affittare una macchina con autista, oltre che necessario, è relativamente poco costoso, comodo, e procura comunque emozioni sufficienti a soddisfare qualsiasi appassionato di adrenalina. Senza contare, che, se hai il tempo contato, hai più certezza e garanzia sugli orari degli spostamenti.

Mi sono quindi rivolta dall’Italia a un’agenzia locale: India Karni. Il mio preventivo prevedeva esclusivamente gli spostamenti in auto con un driver privato. L’itinerario l’avevo già stabilito e gli hotel ho preferito sceglierli e prenotarli in autonomia, ma l’agenzia se ti interessa offre anche questi due servizi.
Mi sono trovata molto bene, sia con il servizio in generale che con il mio dolcissimo driver.
Il signor Karni viene spesso in Italia e sarà ben contento di incontrarti per discutere insieme del tuo itinerario e darti dei consigli per il tuo viaggio.

Comunque qualsiasi agenzia deciderai di contattare e qualsiasi preventivo avrai in mano, prima di accettarlo assicurati che l’autista parli inglese, che siano inclusi i costi relativi alla benzina, all’autostrada, ai pasti e ai pernottamenti dell’autista. E che ci sia l’aria condizionata in macchina!

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I costi

Il costo della vita è bassissimo. Più basso che nel sud est asiatico.
Un pasto completo per persona può costare in media dai 2 ai 7€ (10-15€ massimo nei ristoranti più costosi).
Per quanto riguarda gli alberghi vale lo stesso discorso: si può dormire anche con una decina di euro.
Si va a salire se si cerca una qualità più elevata. Ma spendendo comunque cifre assolutamente accessibili e lontane dai prezzi degli stessi standard in Italia.

La moneta è la rupia indiana (INR). Potrai cambiare tranquillamente gli euro una volta arrivato. Gli uffici di cambio sono ovunque e gli hotel spesso offrono questo servizio (altrimenti sapranno sicuramente dove indirizzarti).

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Clima

Sono stata in India nel mese di dicembre. È un buon momento per visitarla perché non piove mai, per cui gli odori sono meno intensi e la sporcizia è meno “evidente “. C’è sempre il sole e il clima è piacevole.

Le temperature sono molto variabili. Dipendono dalle ore del giorno è dalle zone.

Il mattino presto e la sera tardi fa freddo e, nelle prime ore del giorno, è facile che ci sia la nebbia, che poi sparisce a metà mattinata.

Invece, durante il giorno, Dehli e Agra sono in generale più fredde, mentre nelle città del Rajastan e a Varanasi fa più caldo con temperature primaverili. Nelle ore centrali si stava bene anche in maniche corte.

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Situazione igienica e precauzioni sanitarie

L’india è sporchissima. Non c’è scampo e non si possono fare sconti: lo è.

C’è però da dire che con le giuste attenzioni si può tranquillamente viaggiare senza avere problemi o senza passare giornate in bagno (scusate la franchezza).

Valgono tutte le precauzioni igienico sanitarie che valgono nei paesi del sud est asiatico, dell’Africa e di tanti altri posti nel mondo: non bere acqua dal rubinetto, non lavarsi i denti con l’acqua corrente, evitare cibi crudi (anche frutta e verdura), latticini, ecc e fare un bel ciclo di fermenti lattici prima della partenza e durante il viaggio. Ecco, in questo caso, tutte queste regole valgono doppio!

Io, stando molto attenta a rispettarle (molto più di quanto faccia normalmente durante i miei viaggi), non ho avuto nessun tipo di problema di salute. Anche i fermenti lattici, questa volta, li ho iniziati qualche giorno prima.

Infine, nessun vaccino è obbligatorio. Alcuni sono consigliati, che sono quelli consigliati anche per i viaggi in paesi simili: tifo, epatite A e colera (perchè il vaccino orale del colera previene in minima parte anche la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”). Chiedi un parere e un consiglio alla medicina dei viaggi del distretto sanitario più vicino a te.

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Sicurezza

Non mi sono MAI trovata in situazione scomode, antipatiche o in cui mi possa essere sentita a disagio o in pericolo.
Gli indiani sono molto gentili, disponibili, sorridenti e accoglienti.
Sono diventati la mia popolazione preferita (dopo gli omaniti che sono imbattibili).

Inoltre, generalmente, nei bazar, non troverai l’insistenza che c’è ad esempio nei souq marocchini. Si riescono a fare dei buoni acquisti in tranquillità, senza avere dei corvi sulla schiena mentre decidi se comprare o meno una gonna colorata.

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A chi consiglio l’India?

Consiglio l’India a chi vuole un viaggio che ti entri dentro e da cui tornerai diverso da quando sei partito.

A chi ha voglia di un’esperienza di vita, più che di un viaggio vero e proprio.

A chi ha voglia di vivere un qualcosa che cambi il modo di vedere le cose più semplici della propria quotidianità e che cambi anche il proprio modo di viaggiare, perché l’India plasmerà inevitabilmente anche i tuoi prossimi viaggi.

A chi ha voglia di imparare da una cultura immensa e da una religione che ho ammirato tantissimo: quella induista.

È un viaggio apprezzato da chi è aperto alla conoscenza, da chi è capace di andare oltre i propri limiti ed è incline a lasciarsi andare.

Non avrei potuto scegliere destinazione migliore e, se dire che un viaggio è il più bello in assoluto è difficile, con grande certezza posso dire però, che è sicuramente quello che mi ha lasciato di più.

La profondità del mio viaggio in India è qualcosa che mi porto dentro e che custodirò per sempre con molta cura.

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